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Rassegna Stampa | 10_Cordone-2004

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10_Cordone-2004

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Il cordone ombelicale pu salvare una vita

Tratto Da:

"L'ECO DI BERGAMO"

Pubblicato Venerd 25 Giugno 2004

Donazione al momento della nascita: la nuova frontiera per combattere le leucemie.

Da settembre anche i Riuniti potranno prelevare sangue placentare, ricco di cellule staminali.

Un'iniziativa di solidariet che nasce quando nasce un bambino, destinata a salvare la vita di un altro bambino. Si pu riassumere cos lo spirito del progetto di raccolta delle cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale che agli Ospedali Riuniti diventer operativo tra fine estate e inizio autunno. Oggi la cura di numerose patologie tumorali (prima fra tutte le leucemie) e di alcune malattie genetiche affidata al trapianto di midollo osseo, il cui successo dipende in larga misura dalla compatibilit tra donatore e ricevente. Sfortunatamente, per, meno della met dei pazienti pu disporre di un donatore con un sistema di compatibilit di tessuti (HLA) identico. Da qui la costituzione in tutto il mondo di registri di donatori di midollo osseo tipizzati per il sistema HLA.

Ma un aiuto importante in questa direzione pu venire dalla donazione del cordone ombelicale alla nascita di un neonato. Il sangue che resta nella placente al termine del parto, generalmente gettato via con la placenta stessa, contiene infatti una gran quantit di cellule staminali emopoietiche (in grado cio di generare le cellule del sangue), considerate oggi la nuova frontiera per la cura di molte malattie, in particolare la leucemia. Queste cellule possono essere prelevate con una semplice puntura del cordone ombelicale senza rischi n per la mamma n per il nuovo nato, poco dopo la nascita del bimbo e poco prima dell'espulsione della placenta, quando il cordone ombelicale gia stato reciso. Il sangue placentare viene poi conservato in speciali contenitori a 190 sotto zero in un'apposita <<banca>>, la <<Milano cord blood bank>> allestita nel '93 al Centro trasfusionale e di Immunologia dei trapianti dell'Ospedale Maggiore di Milano. Qui, dopo tutti i controlli e le registrazioni del caso, viene conservato nella speranza di poter poi aiutare un bimbo leucemico. L'unico suo limite infatti quello di non poter essere utilizzato su soggetti di oltre 50 chili di peso. I vantaggi pratici sono evidenti e numerosi: l'assenza di rischi legati a procedure invasive, la pronta disponibilit alla richiesta, minor rischio di malattie infettive, minori restrizioni nel grado di compatibilit tra donatore e ricevente.

Oltre alla piena disponibilit delle ostetriche del reparto di Ginecologia e Ostetricia, diretto da Luigi Frigerio (1520 parti al 31 maggio scorso), alla collaborazione di tutto il Dipartimento Materno Infantile, diretto da Angelo Colombo, e all'organizzazione di Mariangelo Cossolini, coordinatore dell'attivit di trapianto, l'avvio del progetto stato reso possibile da una donazione di 5000 euro consegnata al direttore generale dell'ospedale, Stefano Rossattini, da Paola Troiani, gi pediatra dei <<Riuniti>> promotrice dell'iniziativa insieme ad Elisabetta Perolati. I ringraziamenti sono stati rivolti all'associazione Amici del Cuore di Torre Boldone, all'Immobiliare della Fiera, a Roxteam Borgo Viaggi, ai negozi Petronio, Pagano, fiorista Ravasio, cartoleria di via Masone, gioielleria Leila Bali, pasticceria S.Francesco, dott.sa Mazzucotelli , Anna Valli, Mariagrazia Pagano, Carlo Bianchi, Daniela Mazzario, Giacomo Manenti e Ida Moretti del Kokos Bar, Laura Sala e Piera Donati. La donazione stata possibile grazie alla Fondazione Lions Club Bergamo Distretto 108IB2 onlus, rappresentata dal presidente Paolo Eliseo Miglioli e dal tesoriere Franco Magni. Il progetto sar supportato dagli stessi <<Riuniti>> (con 10 mila euro) e dalla Regione Lombardia.

Di Alberto Ceresoli

Associazione Amici del Cuore di Torre Boldone O.N.L.U.S.
Sede Legale: Via Gaito, nr. 5
24020 -Torre Boldone - Bergamo (ITALIA)
Tel. +39 035 341189
Codice Fiscale: 95055650162
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